Sabato 30 novembre, alle ore 21, presso il circolo Arci di Serpiolle (in Via delle masse 38, vd. mappa sotto) arriva il teatro civile di Stefano Lucarelli, con lo spettacolo intitolato Un arcobaleno nella borsa.

Per prenotazioni e info scrivere all’indirizzo chiaramerciai@gmail.com o chiamare al numero 3337840301.

Lo spettacolo

Così Lucarelli presenta l’opera:

“…non so il perché, ma credo che tutto cominci dai nomi.
è proprio da come chiamiamo le cose che ne determiniamo un destino.
se dico bottega non intendo negozio…
se dico tela non dico stoffa…
e se dico canestro non penso a cesto…
non è solo un fatto di gusto, anzi, ma di puntualità.
i nomi sono importanti perché ci introducono, ci presentano
se poi sono aperti, buffi e sapidi è meglio…
…e se poi raccontano una storia umana, una storia di lavoro, fatica e bisogno
allora diventa un nome da non dimenticare mai…
…un nome lontano che porta con sé la cosa che ci è arrivata tra le mani…”

Un percorso, un pellegrinaggio quasi, tra le parole e i gesti che compongono la varietà del mondo che si muove dietro l’equosolidale, dalla sua naturale adesione alla biodiversità alla nobiltà delle sue radici, ancorate presso culture antiche quanto autentiche.
Dietro questo percorso il racconto di un prodotto realizzato da una donna all’interno di un villaggio sotto l’equatore dove è nata una cooperativa che lottando per la propria terra e per la propria sopravvivenza ha dato un senso alla propria condizione di libertà.
Liberare questi commerci è partecipare di questa libertà, e anche liberare noi stessi e la nostra stessa capacità di proteggere le culture che anche qui, da noi, sono sacrificate ad un mercato ormai asfittico, condizionato e cieco.

Ecco allora che nel grigio della città di cemento e asfalto, tra paltò neri e abiti scuri ingessati, eleganti e intransigenti, farsi largo una borsa colorata, che sembra colorarsi di tutti i colori possibili, che non aspetta altro che di essere riconosciuta…

L’autore

Stefano Lucarelli nasce a Roma nel 1963 e inizia la sua attività artistica disegnando fumetti in seguito pubblicati nel 1982 sull’inserto Satyricon de la Repubblica e sul Mago. Prosegue collaborando con Orient Express, Il Messaggero, e l’Avvenire. Approfondisce la scrittura per immagini misurandosi con lo studio del linguaggio cinematografico presso il Laboratorio Cinema ‘91 di Roma realizzando tre cortometraggi e infine nel 1993 allestisce il suo primo lavoro teatrale in forma di monologo.
In seguito nel ’95 aderisce al teatro civile realizzando la scrittura e la messa in scena di oltre dieci testi rappresentati in diverse città e località d’Italia.
Nel 2011 lascia Roma per trasferirsi a vivere in Toscana.
Nel 2012 si inserisce all’interno della realizzazione e programmazione della rete regionale e nazionale del “Teatro di Paglia”.
Conduce un evento di cibo, letteratura e musica, “Il Cenacolo Letterario”, nei pressi del comune di Castell’Azzara, nella provincia montana grossetana.
Nel 2014 pubblica “La trama dei gesti” una raccolta dei suoi monologhi con la casa editrice Effigi.
Nel 2017 vince il concorso letterario “Amiata in cammino…” per la sezione narrativa.
Nel 2018 in ex aequo con altri, vince il concorso letterario estemporaneo per racconti brevi “L’Amiata racconta” da realizzare nell’arco di una sola giornata.
Nel 2019 partecipa e vince il concorso 100 parole per un racconto indetto dalla Associazione Carta e Penna di Torino.