A settembre, nei nostri punti vendita, saranno acquistabili le mascherine facciali di I was a Sari, uno dei progetti che seguiamo da anni e che offre una linea di prodotti di moda realizzati attraverso il riuso creativo dei tipici abiti delle donne indiane: i Sari.

Dalla newsletter di Oxfam Italia:

AGGIORNAMENTI COVID-19 IN INDIA

L’India è stata colpita dal COVID-19 leggermente più tardi rispetto al resto del mondo, e ad oggi si teme il peggio per uno stato che già è sofferente a livello sociale, economico e sanitario.
Ci si aspetta infatti una rapida crescita dell’infezione e l’impatto potrebbe essere devastante, viste le carenze ospedaliere e sanitarie delle maggiori città, per non parlare delle zone rurali e degli Slums, nei quali vivono circa 78 milioni di persone.
In questo contesto il progetto I was a Sari cerca di andare avanti tutelando per primo le lavoratrici e i lavoratori, la loro salute e le loro famiglie. Il pagamento dello stipendio non è stato interrotto nei mesi di lockdown e dall’8 di giugno è ripartita la produzione con circa il 10% dei lavoratori totali.
Per prevenire possibili infezioni e per facilitare il distanziamento sociale sono stati organizzati dei turni di lavoro, favorendo le produttrici o i produttori provenienti dalla stessa zona o dallo stesso villaggio. Inoltre è stato vietato al personale che si muove con mezzi pubblici di recarsi a lavoro, anche su richiesta dello stesso.
La situazione è drammatica e se i contagi dovessero aumentare dovremmo immaginare uno scenario disastroso; ma quello che invece speriamo di vedere è una lenta ripresa, che potrà avvenire anche attraverso il sostegno delle tante organizzazioni di commercio equo, che in questi anni hanno distribuito, venduto e fatto conoscere la ricchezza del progetto e il valore dei prodotti commercializzati.

 

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