L’Italia è il secondo produttore al mondo di pomodori dopo gli Stati Uniti, ma quella del pomodoro è una delle filiere più sporche in assoluto: una situazione che ci ricorda quanto spesso non ci sia bisogno di varcare i confini nazionali per imbattersi in storie di sfruttamento, diritti negati e salari da fame cui fanno da contraltare profitti vertiginosi per le agromafie.

Tomato Revolution è la risposta di Altromercato al problema. Una filiera 100% made in Italy, con pomodori provenienti da agricoltori che non fanno ricorso al capolarato. Tutte le persone che lavorano in queste filiere sono assunte con contratti regolari, e come sempre all’aspetto sociale si aggiunge quello ecologico: la filiera è biologica e attenta all’impatto ambientale.

Dal 6 al 16 maggio, acquistando almeno 4 passate di Tomato Revolution, si avrà in omaggio un sugo al finocchietto.

I NUMERI DELLA FILIERA SPORCA

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Tasso d'irregolarità in agricoltura

I lavoratori irregolari

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Lavoratori stranieri

Miliardi di euro è il business del capolarato

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