Caffé Tatawelo

Introduzione

Molte volte ciò che caratterizza un progetto di commercio Equo Solidale è semplicemente che viene pagato un prezzo “giusto” ai produttori, che continuano a dipendere, per milgiorare le loro condizioni, da qualcosa che viene dall’esterno. Quasi un modo “elegante” di fare e ricevere carità.
E’ partendo da tutto questo (e da alcuni stimoli dovuti alla lettura di “la crisi di crescita”) che il progetto Tatawelo, cerca di delineare per il proprio futuro un modo di operare che veda il comES come un soggetto organicamente impegnato in progetti di sviluppo della autonomia delle comunità in condizioni di estrema povertà ed emarginazione dell’America latina.

Il progetto Tatawelo nasce nel 2003 dalla sinergia tra diverse organizzazioni dell’economia solidale italiana per accompagnare le comunità zapatiste del Chiapas, da anni in lotta per l’affermazione del diritto a vivere dignitosamente sulle proprie terre e secondo la propria cultura, nel raggiungimento di una reale autonomia, e nella creazione di condizioni per uno sviluppo sostenibile.
Il progetto Tatawelo si è proposto fin da subito di essere prima di tutto un mezzo per comunicare un messaggio politico alternativo a sostegno della nascente autonomia delle comunità zapatiste. A tal fine è sorta l’idea di diffondere questo messaggio attraverso il commercio equo e la commercializzazione del principale prodotto da esportazione delle comunità indigene, nonché del bene coloniale strategico, che sulla carta aveva maggiori potenzialità sui mercati occidentali, ossia il caffè.

La scelta del fair trade è stata naturale, ma con una visione di esso ben precisa, che va oltre il comprare a prezzo giusto ed è funzionale allo sviluppo autonomo delle realtà coinvolte in maniera da sostenere la messa in opera di un’economia solidale ed eco-compatibile al loro interno.

Il caffé Tatawelo viene prodotto da comunita' indigene zapatiste chiapaneche di etnia tzotzil/tzeltal riunite nella Cooperativa Yochin Tayel Kinal (Entrando en la Tierra).
Il caffè viene coltivato ad un’altitudine di 600-800 m ed è stato chiamato Tatawelo, che significa, “avo antico", perché i campesinos pensano che la coltivazione di tutti i prodotti della terra, tra cui il caffè, sia qualcosa che è stato tramandato loro dagli avi più antichi.

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Obiettivi

L'obiettivo di Tatawelo consiste quindi nella realizzazione dell’indipendenza dei produttori coinvolti anche nel commercio equo e dalle altre forme di aiuto provenienti dal nord.

Bambino della Comunità
Foto di Christos Stefanou (Fonte: sito Tatawelo)

L’operato di Tatawelo è di conseguenza caratterizzato dall’aspirazione alla propria scomparsa una volta raggiunto questo traguardo. Ad ogni modo il fair trade e la sua strategia sono i mezzi dell’Associazione Tatawelo per consentire alle comunità coinvolte di: provvedere per prima cosa ai propri fabbisogni alimentari di base, sviluppare un mercato intercomunitario a livello locale, migliorare le proprie conoscenze ed abilità ai fini di uno sviluppo veramente autonomo da qualsiasi aiuto esterno.

Dagli obiettivi di base di Tatawelo, che rispecchiano i principi ed il modo in cui andrebbe praticato il Comercio Equo, deriva l’ispirazione per le seguenti basilari strategie d’azione a favore della cooperativa partner:

Gli scopi di Tatawelo sono globali, complessi e vanno notevolmente al di là della semplice commercializzazione e promozione di “prodotti ribelli o alternativi”, ma racchiudono e sintetizzano i principi e le linee guida sia dello zapatismo che del Comercio Equo.
Difatti, per prima cosa l’associazione mira, ancorché in modo ideale per il momento, alla modifica totale del sistema politico-economico dominante al giorno d’oggi. Per questo il progetto va oltre le stesse comunità zapatiste e si estende non soltanto ad altre realtà messicane in lotta, ma anche ad altri paesi, tant’è che il 40 % della sua miscela di caffé viene prodotto da comunità del Guatemala. Le altre idee sottese a questa strategia puntano alla costruzione a piccoli passi di una rete alternativa di commercio, interscambio, comunicazione e formazione all’interno delle comunità indigene del Chiapas e del Messico in generale, implicando però anche realtà simili di altri paesi nonché gli stessi consumatori europei.
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Da un caffé a una rete

Caffé Excelente Grafica della confezione del nuovo Caffé Excelente (Fonte: Sito Tatawelo)

Nel 2003 il Progetto Tatawelo vede la partecipazione di una rete di organizzazioni di commercio equo e dell’economia solidale.

Nell’ottobre 2005 viene costituta legalmente l’Associazione Tatawelo, con lo scopo di:

Associazione Tatawelo importa direttamente dalla cooperativa Chiapaneca, e gestisce la linea Tatawelo Excelente in collaborazione con Pausa Cafè (www.pausacafe.org), che garantisce una lavorazione di qualità e la strutturazione di una filiera etica dal produttore fino al consumatore.

Tatawelo Excelente è una miscela, costituita da una quota di caffè del Chiapas e da una quota di caffè del Guatemala, della zona San Pedro Necta, importato da Pausa Cafè (www.pausacafe.org), miscelati in modo di mantenerne costanti nel tempo le caratteristiche. Inoltre, è ai primi passi una collaborazione con Mondo Solidale (www.mondosolidale.it), che importa dalla zona di Santa Cruz Naranjo in Guatemala.

Tatawelo è anche presente nelle miscele del caffè Equomondo di Libero Mondo (www.liberomondo.org), che sostiene il progetto Tatawelo versando all’Associazione 10 centesimi per ogni chilo di caffè Tatawelo presente nella miscela di Equomondo

Grazie alla miscela con altri caffè del commercio equo, Tatawelo diventa una rete, che in Messico e Guatemala unisce i produttori in un lavoro comune per ridurre la dipendenza economica dal caffè sviluppando una economia locale funzionale al miglioramento delle condizioni di vita delle loro famiglie, e in Italia unisce i relativi importatori di commercio equo, impegnati nel reciproco sostegno e nella promozione congiunta dei progetti. Tatawelo è anche punto di riferimento di organizzazioni filozapatiste di Francia e Grecia, alle quali vende il caffè verde al costo ed il tostato col massimo sconto possibile, dal momento che tutto il guadagno viene utilizzato per sostenere progetti sociali a beneficio delle comunità indigene.
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I produttori

Raccolta del caffé
Foto di Christos Stefanou (Fonte: sito Tatawelo)

La cooperativa zapatista “Yochin Tayel Kinal” (“Entrando nella terra”) nasce nel 2002 ed è attualmente formata da diversi gruppi di piccoli produttori provenienti da una zona molto vasta e diversificata compresa tra i municipi ufficiali di Yajalòn, Bachajòn, Chilòn, Ocosingo ed Altamirano. I suoi odierni circa 1400 membri provengono, invece, da diversi municipi autonomi zapatisti . A fine settembre 2005 la cooperativa assieme alle relative Giunte del Buone Governo ha ratificato l’ammissione di un numero consistente di nuovi membri (esattamente 805 provenienti principalmente dalla regione del Caracol di Roberto Barrios).

Attualmente quindi la Yochin è con ogni probabilità la cooperativa zapatista più grande per numero di soci, ettari coltivati (1850) e container totali prodotti (circa 25); di sicuro essa è unica nello spirito dimostrato nell’occasione dell’ammissione dei nuovi membri, visto che così è stata data l’opportunità di accedere al commercio equo (dunque a proventi più elevati) a numerosi nuovi compagni, senza preoccupazioni da parte dei singoli per la riduzione della loro “quota”, seguendo così alla lettera il principio zapatista ”Para todos, todo”!

Le quantità chela cooperativa riesce a commercializzare in questo modo sono ancora alquanto limitate rispetto al suo potenziale di produzione, per cui una buona parte viene venduta normalmente sul mercato locale e nazionale. Il principale cliente estero della Yochin è proprio “Tatawelo”, che fa arrivare il suo caffé in Italia e poi indirettamente anche in altri paesi. Questo progetto rappresenta uno dei numerosi tentativi in giro per il mondo di commercializzare in modo equo-solidale i prodotti delle comunità autonome zapatiste, ma si distingue per le modalità d’azione e per i principi di fondo che segue, miranti unicamente al rafforzamento dell’autonomia in tutti sensi delle comunità zapatiste. (Torna all'indice della pagina)

Prezzo trasparente

I benefici dertivanti dal commercio equo ottenuti dalla cooperativa e dai suoi membri consistono in particolare nella possibilità di ottenere guadagni superiori e d’investire nel generale sviluppo sociale delle comunità tramite il 10% circa degli utili messo a disposizione delle Giunte zapatiste. Viceversa, il surplus spettante direttamente all’impresa collettiva viene investito autonomamente e per ora la Yochin lo ha impiegato per: la costruzione di un beneficio (centro di raccolta e di prima lavorazione del caffé) e di un ufficio già funzionante nella città di Altamirano (realizzato grazie al premium di 20 cent/kilo concesso da Tatawelo e tratto dal cambio euro/dollaro/peso quando questo è favorevole), l’acquisto della tecnologia utile per il lavoro della cooperativa (telefoni, computer con internet, fax eccetera). Queste spese vengono decise democraticamente dai campesinos e finiscono per sostenere lo sviluppo dell’associazione, piuttosto che quello generale delle comunità di competenza delle autorità zapatiste regionali.

Il prezzo del Caffé Tatawelo e di Tatawelo Excelente è così ripartito:

CAFFE' TATAWELO
Valore in euro
Incidenza sul prezzo finale
Destinazione...
0,78€
32%
E' pagato direttamente ai produttori
0,10€
4%
Quota progetto per Chiapas
0,48€
20%
Trasporto, dazi e spese doganali
0,24€
10%
Assicurazione, prefinanziamento e spese di distribuzione
0,24€
10%
Margine della centrale di importazione
0,58€
24%
Margine per la bottega del mondo
2,42€
100%
Prezzo senza iva
0,48€
 
IVA
2,90€
100%
Prezzo finale al consumatore
TATAWELO EXCELENTE
Valore in euro
Incidenza sul prezzo finale
Destinazione...
0,8090€
32,36%
E' pagato direttamente ai produttori
0,10€
4%
Quota progetto per Chiapas
0,3129€
12,52%
Costo trasformazione
0,0481€
1,92%
Operaz. sdoganamento, trasporto c/o magazzino
0,10€
4%
Oneri finanziari
0,08€
3,2%
Trasporto in Italia
0,15€
6%
Margine dell'importatore (Associazione Tatawelo)
0,90€
36%
Margine distribuzione
2,50€
100%
Prezzo senza iva
0,50€
 
IVA
3,00€
100%
Prezzo finale al consumatore


 
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Contributi

Il primo passo per aderire alla Campagna e sostenere il progetto è il preacquisto di Tatawelo Excelente.

La Campagna dell’Associazione Tatawelo per il preacquisto del nuovo Cafè Excelente consente alle singole organizzazioni ed ai gruppi di entrare a pieno titolo nella rete di sostegno di Tatawelo.

Con il preacquisto è possibile prenotare una certa quantità di caffè, acquistandolo ad uno sconto del 25% e mettendo così a disposizione delle comunità e dell'associazione risorse per sostenere ed implementare lo sviluppo del progetto.

Il Chicco di Senape di Pisa, il Villaggio dei Popoli di Firenze, Equazione di Firenze, Ad Gentes di Pavia, il Circolo Amerindiano di Perugia, Eticamente di Scandicci, il Mondo in Sesto di Sesto Fiorentino, il Circolo Island di Perugia, Roba dell’Altro Mondo di Camogli, il Caffè de la Paix di Bologna, Compagnia Alimenti Puliti di Torre Pellice: queste le organizzazioni che, insieme a sette Gruppi di Acquisto Solidale di Firenze hanno scelto di sostenere la Campagna Tatawelo.

Il Villaggio dei Popoli ha contribuito al progetto Tatawelo con i seguenti contributi:

PREFINANZIAMENTI
Anno
Quota
2005
2.000,00 €
2006
1.000,00 €
2007
2.000,00 €
Totale
5.000,00

Per ulteriori informazioni e per gli ultimi aggiornamenti visita la pagina dedicata alla Campagna di preacquisto sul sito ufficiale dell'Associazione Tatawelo