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Ruth Salditos è la nostra Persona dell’anno

Negli ultimi lustri è esplosa la moda -tra giornalisti e altre categorie- di eleggere la “persona dell’anno”, sul modello del Time (che nel 2018 ha assegnato il premio a Jamal Khashoggi e tutti i giornalisti “in pericolo” nel mondo). 

Nel nostro piccolo, vogliamo anche noi unirci a questo rito collettivo, e nominare persona dell’anno Ruth Salditos, co-fondatrice del Panay Fair Trade Center, la cooperativa nelle Filippine che produce lo zucchero di canna  Mascobado.

Lo scorso 15 agosto Felix Salditos, marito di Ruth, è stato ucciso insieme ad altre 6 persone nel corso di un’operazione congiunta della polizia e dell’esercito filippini a San Jose, nella Provincia di Antique. 

Non è la prima volta che accade. Come riporta Altreconomia,

Nell’aprile 2007 sono scomparsi Maria Luisa Posa Dominado e Nilo Arado, collaboratori di Pftc. Nel 2013, Ruth Salditos è stata accusata di fare parte del movimento terroristico “New people army”. Il 15 marzo 2014, il presidente di Pftc, Romeo Capalla -già incarcerato nel 2005 con il sospetto di far parte della rivoluzione armata- è stato ucciso nella piazza del mercato di Oton. Dopo tre mesi, Dionisio Garete –leader della “Kamada farmer’s association”, uno dei gruppi di contadini produttori del Mascobado- è stato assassinato a Janiuay.

Le Filippine, è bene ricordarlo, sono attualmente guidate da Rodrigo Duterte, uno che alle uccisioni extra-giudiziarie faceva ricorso già dai tempi in cui era sindaco di Davao, con i cosiddetti Squadroni della morte. La sua tristemente nota linea della “tolleranza zero” contro la droga è stata un pretesto, a detta di molti osservatori internazionali, per eliminare oppositori politici e instaurare una dittatura condita qua e là anche da liste di proscrizione annunciate in diretta televisiva.

Eppure, nonostante tutto ciò, Ruth non si è mai arresa e non ha intenzione di farlo.

Quello che è successo a mio marito e ad altri sei persone è solamente il riflesso di come agisce oggi il male che sta al centro del sistema del nostro Governo. Luisa, Nilo, Romeo, Dionisio e adesso Felix hanno perso le loro vite in questi dieci anni -una cosa difficile per me da sopportare. Ma sarò ancor più preoccupata se smetteremo di difendere i nostri diritti a causa della paura!

Il Panay Fair Trade Center lo ha fondato nel lontano 1991, assieme a sole 24 persone. Oggi è il primo esportatore di zucchero Mascobado dell’isola di Panay; vi lavorano oltre 500 persone, sono stati costruiti 6 mulini per la spremitura delle canne da zucchero e la produzione dello zucchero supera le 1.000 tonnellate all’anno. Dal Mascobado sono nati altri prodotti del COMES, ad esempio la cioccolata Mascao -il cui nome è appunto una crasi tra “Mascobado” e “cacao”.

La tenacia e la determinazione di questa donna fanno impressione. Nelle sue apparizioni pubbliche non non traspaiono mai la rabbia e il dolore, ma solo speranza e forza di volontà. Nonostante tutto.
La sua ultima visita in Italia è stata all’ultimo Campus di Altromercato, a Verona, lo scorso 13 ottobre. Il pubblico le ha tributato due sacrosante standing ovation, e lei ha concluso il suo intervento intonando We shall overcome

Questo, invece, un suo intervento nel 2015.