Prodotti tessili, vestiario e bigiotteria dal Cile e dall'India

Sasha



Sasha Association of Craft Producers è un’organizzazione indiana che raduna numerosissimi gruppi di artigiani, i quali producono un’enorme varietà di manufatti, dall’oggettistica agli strumenti musicali, dall’abbigliamento agli accessori.

Nel 1978 venne fondata a Calcutta la Sarba Shanti Ayog (Ssa) con lo scopo di riunire gli artigiani, che con i proventi del loro lavoro non erano in grado di mantenersi, in gruppi e cooperative e di fornire loro sbocchi commerciali in India e all’estero. L’associazione crebbe così tanto che ne dovette essere creata una nuova, Sasha, nel 1986: Ssa ha continuato ad occuparsi delle iniziative di sviluppo, fornendo consulenze e formando gli artigiani, mentre Sasha si è occupata della commercializzazione dei prodotti di un numero ristretto di gruppi.

Il settore tessile è gestito da un gruppo che si è costituito come associazione, la Textile Artisans Association, nel 1988, in modo da poter gestire in maniera efficace la produzione: il settore fornisce oggetti di vario tipo, dalle federe per cuscini ricamate con vari motivi o decorate con la tecnica del tie and dye (un procedimento in cui i disegni derivano dalle cuciture praticate alle stoffe prima di immergerle nel bagno di colore), ai vestiti per bambini e adulti, in cotone e in seta, dai vestiti da lavoro ai foulards.

Per la stampa sui tessuti viene utilizzata anche la tecnica del blockprinting, le cui prime descrizioni risalgono al 1678, ad opera di Ahmedabad: si tratta di una lavorazione tipica dei laboratori dell’India occidentale, che consiste nello stampare motivi decorativi sulla stoffa per mezzo di blocchi di legno (chint). Queste stampe sono chiamate anche saudagiri, che significa “commerciare”, perché venivano prodotte specificatamente per essere vendute.


Comparte



Comparte è un’organizzazione cilena senza fini di lucro nata nel 1988 (e legalmente riconosciuta dal 1989) su iniziativa del sindacato sociale degli impresari cristiani, la Usec (Union Social de Empresarios y Ejecutivos Cristianos), e grazie all’appoggio della Comunità Europea e di un’Organizzazione Non Governativa spagnola.

L’obiettivo di Comparte è dare appoggio ad artigiani e piccoli produttori dislocati su tutto il territorio nazionale cileno, con lo scopo di essere un canale di commercializzazione efficace per piccoli laboratori, con scarse risorse, che sviluppano prodotti di buona qualità e disegno, che dispongono di capacità innovative, ma non hanno mezzi sufficienti per sviluppare i loro progetti. L’obiettivo di Comparte è trovare canali stabili di vendita per gli artigiani e viene perseguito sia attraverso le attività di promozione prodotti (cataloghi e partecipazione a fiere), sia attraverso il sostegno all’esportazione e alla produzione per cui Comparte prevede il pagamento di anticipi sulla produzione. Comparte, che appoggia attualmente 430 laboratori (in ciascuno lavorano in media 4 persone), è uno strumento al servizio delle comunità di artigiani per uno sviluppo economico e sociale autonomo e dal basso. Il 65% delle persone coinvolte sono donne, le quali rivestono indistintamente ruoli di produzione e di amministrazione all’interno dei vari laboratori. Alcuni gruppi danno lavoro a persone disabili.

Queste le prospettive di Comparte: “Speriamo di poter appoggiare sempre più produttori in maniera efficiente e professionale, speriamo di poter, attraverso il commercio equo, generare più fonti di lavoro ben remunerato e soddisfacente per le persone che lo praticano. Per il futuro speriamo che si formerà un grosso movimento a livello mondiale che sia capace di far sentire la propria voce nei centri di potere economico e che faccia prevalere la componente etica nei meccanismi commerciali, in modo che le persone possano realizzarsi nel lavoro e non trasformarsi in ingranaggi di una macchina che beneficia pochi fortunati. Infine speriamo per il futuro di trovare mezzi e meccanismi che riescano a convincere il consumatore finale dell’importanza e della soddisfazione che comporta comprare qualcosa di cui sia possibile conoscere l’origine, le persone che l’hanno creata, la parte di vita che è contenuta in questo lavoro”.

I prodotti valorizzati ed esportati da Comparte sono ceramiche, gioielleria in argento, pietre semi.preziose e terracotta, tessuti, cesteria, strumenti musicali come i “pali della pioggia” e artigianato in legno (fra cui quello nella varietà raulì). Le materie prime sono tutte di provenienza locale: i pali della pioggia provengono da cactus morti e non verdi, anche grazie a un apposito ente statale che rilascia una speciale autorizzazione. Le tecniche impiegate nella lavorazione sono frutto della tradizione artigianale cilena e sono gestite direttamente dagli artigiani. È particolarmente interessante la produzione di gioielleria e di strumenti musicali in quanto è realizzata da artigiani Mapuche, una popolazione indigena dell’Araucania che ha sofferto un grave sterminio durante la colonizzazione europea del XIX secolo.


Creative Handicrafts



La storia di Creative Handicraft risale al 1984 grazie ad una suora cattolica spagnola molto intraprendente che ha lanciato la sfida di un’idea: attivare la vita delle piccole comunità dello slum (quartieri di abitazioni illegali ad alta densità di povertà e carenti di strutture sanitarie) di Mahakali Caves di Mumbai (India). Da 40 anni lei condivide gli stessi livelli di vita della comunità e si è inserita anche nel progetto educativo e di scolarizzazione dei bambini dello slum chiamato “Jeen Nirvana Niketan”. Vivendo in stretto contatto con le donne ne ha compreso le condizioni e le aspirazioni. Con le sue capacità artistiche del disegno creativo ha promosso la produzione di giocattoli e di manufatti.

Ha dato vita al Women’s Self Employment Center, una società cooperativa di auto-impiego per sole donne che in pochi anni è cresciuta in modo considerevole.

Creative Handicrafts produce prodotti di artigianato che vengono destinati in parte al mercato internazionale (borse, copri cuscini, tovaglie, beauty case) ed in parte al mercato interno (giocattoli e catering). La materia prima utilizzata proviene dal mercato locale. Il cotone, per esempio, perviene con tre tipi di stampa:

ed è tinto con colori naturali, tipico dei tessuti locali Guari.
Infine, è interessante menzionare che i prodotti Creative Handicraft rappresentano una particolare tradizione culturale indiana, quella del popolo Warli ed i colori dei disegni tipici su tessuto si rifanno appunto alla tradizione di questa tribù indiana.

Creative Handicraft è un’organizzazione che ha finalità sociali, i cui progetti per lo sviluppo della comunità dello slum sono molti ed efficaci:

Le donne di Creative Handicraft si organizzano in gruppi per produrre gli articoli, i quali, una volta commercializzati, permettono a queste di avere compensi monetari. Esistono 6 gruppi ognuno dei quali formati da 20 donne la cui gestione e l’organizzazione è affidata alle donne medesime; in questo modo si garantisce che siano le stesse a controllare ogni fase della catena produttiva.

Dato che la produzione degli articoli commercializzati richiede determinate abilità, è nato un centro di formazione per le donne che desiderano diventare membri di Creative Handicraft: la formazione dura 6 mesi e una volta terminata, le donne automaticamente vengono inserite in uno dei gruppi.

Autore: Francesco Martini
Data di pubblicazione: 22 aprile 2008
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