Giocattoli dallo Sri Lanka e cartoleria ecologica

Zainetto per bambini del produttore Selyn

Selyn



Un'organizzazione nata dalla tenacia di una donna impegnata per la giusta dignità della tradizione artigianale cingalese e di coloro che la praticano.

Selyn è stata fondata dall'avvocato cingalese Sandra Wanduragala nel 1994. Inizialmente l'attività contava tre piccoli laboratori con telai a mano. Con il tempo il lavoro è aumentato e i laboratori hanno coinvolto sempre più artigiane e artigiani. Oggi, Selyn è riuscita a strutturare centri di tessitura anche nelle aree rurali, agevolando in questo modo quelle comunità isolate che avrebbero difficoltà a spostarsi quotidianamente in città per lavorare.
L’obiettivo di Selyn è di creare occupazione nelle aree rurali e marginali, laddove la maggior parte degli abitanti è costretta a migrare verso altri Stati in cerca di lavoro.

Il risveglio di un'antica tradizione

Selyn produce giocattoli di stoffa, tessuta a mano su telai tradizionali. Sandra Wanduragala disegna personalmente i giochi, che sono realizzati nel rispetto della normativa europea sulla sicurezza e testati in laboratorio. Attraverso questi prodotti innovativi, Selyn ha ridato vigore alla lunga tradizione cingalese del telaio a mano. Una vera sfida, visto che il mercato tessile dello Sri Lanka era fortemente in calo a causa della concorrenza indiana e poi cinese. Grazie all’intuito di produrre giochi, Selyn è riuscita a non far morire l’arte della tessitura cingalese, restituendo valore e dignità sia a chi lavora da generazioni al telaio, sia alle nuove generazioni che stanno imparando.

Selyn si impegna a creare condizioni di lavoro favorevoli: copertura medica, prestiti agevolati, benefici per lavoratori che provengono da lontano (vitto, alloggio, trasporto). Oltre agli aspetti lavorativi, esiste il progetto di una scuola che fornisca educazione di qualità in inglese, dalla scuola materna all'università, per dare piene possibilità ai giovani cingalesi che non possono permettersi di studiare nella capitale.

Nel 2007 il gruppo Selyn ha ottenuto il più prestigioso premio che concede il presidente dello Sri Lanka per gli eccellenti risultati raggiunti nell’esportazione di tessile e i risultati in generale d’esportazione nella categoria di piccola e media impresa.

Le storie di alcune produttrici di Selyn

K.K. Somawathie, una vedova povera di denaro ma dotata di una straordinaria abilità nell'artigianato, che grazie a Selyn ha potuto trasformare la sua capacità in un laboratorio che provvede non solo per lei e i suoi numerosi figli, ma offre anche un lavoro ad altre artigiane.

Chandra Abeykoon ha iniziato come dipendente diretta di Selyn; con il suo impegno e la forte motivazione, si è guadagnata il sostegno per realizzare un proprio laboratorio dove oggi trovano lavoro oltre 20 donne, rendendolo una delle attività economiche più importanti del villaggio.


Papavero



Papavero è una piccola cooperativa che sorge vicino Bolzano, e si occupa principalmente di fornire materiale di cancelleria ecologico. Per “ecologico” si intende un prodotto totalmente riciclato o almeno riciclabile.

Papavero produce matite colorate, temperamatite, penne e soprattutto carta ecologica al 100%.

La carta può essere suddivisa in non riciclata e riciclata: quella non riciclata richiede un notevole impiego di energia e di acqua, nonché la devastazione delle riserve boschive del pianeta, con conseguenti danni all'ambiente. La carta non riciclata può essere sbiancata con prodotti a base di cloro o a base di ossigeno: nel primo caso le acque vengono fortemente inquinate, mentre utilizzando prodotti a base di ossigeno si può evitare questo danno, ottenendo comunque una carta utilizzabile laddove sia impossibile l'impiego di carta riciclata, ad esempio nella stampa fotografica.

La carta riciclata, invece, si ottiene dal macero della carta ottenuta dalla raccolta differenziata.

Purtroppo, in Italia, i consumatori sono poco sensibilizzati e la raccolta differenziata quando non è del tutto ignorata viene svolta con molta negligenza, ad esempio mescolando carta non riciclabile o sporca, rendendo così necessario lo sbiancamento a base di prodotti chimici (senza cloro), se non l'importazione da altri Paesi.

È bene dunque sottolineare che la carta riciclata evita lo spreco di energia, di acqua e di patrimonio boschivo, e permette di diminuire il grande quantitativo di rifiuti che opprime la nostra società. È possibile trovare carta riciclata a prezzi modici, senza contare il fatto che comunque essa comporta un risparmio a livello collettivo, in termini di risparmio energetico.

Autore: Francesco Martini
Data di pubblicazione: 16 settembre 2008
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