Cous cous integrale della Palestina

Scheda di approfondimento


Cous cous integrale della Palestina
"Piatto della pace dei popoli del Mediterraneo"
"Il filo comune che collega le popolazioni del Maghreb" [Habib Bourguiba, ex presidente tunisino]

Origini e usanze

Il cous cous è la semola lavorata in granelli, e si ottiene mescolando acqua con farina di grano duro: in Palestina viene chiamato matfoul (movimento rotatorio delle mani), ma in altre regioni anche ta'am (cibo) o 'aish (vita); è ritenuto portatore di baraka (grazia divina) e per questo la massaia, prima di prepararlo, deve pronunciare un'invocazione.


Il cous cous ha avuto origine nel Maghreb, la terra dei Berberi, popolazione autoctona del Nordafrica. È un piatto di natura conviviale, consumato in tutti i territori arabi: normalmente viene servito la sera, in un grande piatto dal quale attingono tutti i commensali. Una curiosità: nei
matrimoni è l'ultimo piatto della diffa (banchetto), quello principale, mentre nei funerali rappresenta l'unica portata.

Il cous cous del commercio equosolidale

Nelle botteghe del Villaggio dei Popoli sono presenti diverse tipologie di questo prodotto, tra i quali il cous cous integrale prodotto da PARC (Palestinian Agricoltural Relief Committees), un'ONG fondata nel 1983, con lo scopo di sostenere economicamente e socialmente le comunità palestinesi.

Fu nel 1990, durante l'Intifada, che molte donne, costrette a rimanere nelle vicinanze della loro casa, cercarono di far fronte alle esigenze economiche producendo prodotti agricoli locali da vendere al villaggio: PARC appoggiò la formazione di piccole cooperative, e al giorno d'oggi lavora con circa 400 comunità locali, aiutando una popolazione gravemente danneggiata dalle continue conflittualità.

Il primo obiettivo di PARC fu quello di creare una piccola economia di scambio e sussistenza, per dare autonomia e restituire fiducia nel lavoro collettivo.

Alle piccole cooperative agricole che nel frattempo sono nate, PARC fornisce servizi di credito e di assistenza tecnica, ma anche controlli di qualità e formazione. L’organizzazione si avvale non solo dei propri tecnici ma anche di un numero consistente di volontari (più di 6.000!).

Oggi PARC lavora con 6 membri di Efta (European fair trade organisation, tra cui Ctm altromercato, il consorzio di botteghe di cui Il Villaggio dei Popoli fa parte) ed esporta oltre cinque containers di cous cous ogni anno.


La ricetta:
Couscous Salam


Ingredienti per 4 persone:

- 2 tazze di couscous *;
- una cipolla;
- una verza di circa 400 g;
- 4 carote;
- 4 zucchine;
- 2 finocchi;
- 3 broccoli;
- alcune foglie di bietola o spinaci;
- cannella *


Stufare in un tegame di coccio la cipolla tagliata a fettine in poco olio. Aggiungere la verza tagliata a listerelle, affettare le carote, le zucchine, e i finocchi, aggiungere i broccoli e la bietola, un mestolo di acqua calda o brodo vegetale, due foglie di alloro, un pizzico di cannella e lasciar cuocere.

A cottura ultimata, aggiustare di sale e aggiungere curry saporito a piacere. Bollire 3 tazze di acqua salata e versarci il couscous, coprire e quando è pronto (5 minuti circa) servire accompagnato dalle verdure.

Autore: Il Villaggio dei Popoli
Data di pubblicazione: 21 gennaio 2008
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