Bambù dal Vietnam e dalle Filippine

Scheda di approfondimento


La pianta e i suoi utilizzi

Il bambù è una pianta arbustiva, sempreverde, molto vigorosa, originaria delle regioni tropicali e sub tropicali per lo più dell'Estremo Oriente, soprattutto Cina e Giappone, anche se esistono specie spontanee anche in Africa, Oceania e America. Le dimensioni possono variare da pochi centimetri fino ai 40 m di altezza del Dendrocalamus giganteus, una delle quasi 1250 specie di bambù.

Il bambù, oltre ad essere una pianta di notevole bellezza, trova numerosissimi utilizzi: è impiegato come alimento umano (soprattutto nella cucina asiatica) e animale, come materiale da costruzione, oppure per la produzione di carta, tessuti e parquet, grazie al fatto che le sue fibre sono molto lunghe. Inoltre, i fusti di bambù sono noti a tutti per la loro robustezza, leggerezza e flessibilità, tanto da creare un commercio florido in tutto il mondo dell'artigianato. Infine, le sue foglie sono l'alimento del panda gigante (Ailuropoda melanoleuca), che vive nella Cina centro – meridionale.

Alcune specie di bambù vengono utilizzate nell'industria cosmetica per la fabbricazione di creme e di lozioni: la sua linfa, infatti, contiene amminoacidi, vitamine e numerosi sali minerali, tra i quali il silicio. Per le sue caratteristiche è pertanto usato come emolliente, rinfrescante e tonificante della pelle, o per migliorare la resistenza dei capelli, svolgendo un'azione protettiva nei confronti degli agenti esterni.

Fin dalla preistoria, i tronchi del bambù sono stati riconosciuti adatti a formare zattere per la navigazione costiera (in lingua tamil dette katamaram, “alberi legati”).

Il bambù si presta ad essere tagliato molto più facilmente di qualsiasi altro tronco d'albero: con segmenti di grandezza varia vengono costruiti palizzate, capanne e contenitori; le canne dimezzate sono a tutt'oggi visibili come tubature di acquedotti nei villaggi della Thailandia, dell'Indocina e dell'Indonesia, e la loro presenza ha contribuito all'irrigazione essenziale nell'orticultura e nella coltura del riso. Con le canne più sottili si fanno cesti e stuoie. Quelle di varie misure vengono utilizzate per far musica, divenendo flauti semplici o siringhe.

Il bambù, inoltre, è un ottimo combustibile, e si suppone che abbia contribuito notevolmente allo sviluppo della metallurgia del rame già nel 300 a. C.. I fabbri erranti di lingua munda, i kammari (ancora all'opera nelle campagne indiane pochi decenni fa) accendevano un fuoco di bambù sotto una volta protettiva, e il loro nome si è legato a questo tipo di ambiente, che è divenuto la nostra “camera”.


Il bambù del commercio equo e i produttori

Ccap (Community Crafts Association of the Philippines, Inc.)

Ccap è una ONG fondata nel 1973, con sede a Manila, nelle Filippine, e riunisce moltissimi gruppi di produttori, fra i quali la Bonapal Handicraft Producers Association, composta principalmente da donne, che sono riuscite a procurarsi un pezzo di terra dove stabilire un centro artigianale, grazie anche all'aiuto finanziario della Oxfam.

Ccap fornisce formazione professionale, consulenza per lo sviluppo (grazie ai designers che ideano i vari prodotti), promozione dei prodotti e assistenza finanziaria, con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo sociale ed economico dei poveri che vivono nelle zone rurali e urbane; si attiva, inoltre, per aumentare la consapevolezza degli artigiani riguardo ai problemi relativi la salute, l'alimentazione e l'ambiente, nonché per sviluppare la loro sensibilità riguardo l'emarginazione delle donne e delle minoranze etniche.

Il bambù, di cui sono presenti nelle Filippine circa 55 specie, è utilizzato soprattutto per le forniture industriali, grazie alla sua resistenza e durevolezza. Inoltre, rappresenta un ottimo materiale per cesti e cappelli, ma anche per l'arredamento, sia da interno che da esterno; talvolta il bambù viene combinato con la seagrass, una pianta che comunemente cresce lungo le coltivazioni di riso.

Uno dei maggiori produttori di articoli in bambù è URBACPA (Urbiztondo Bamboo Crafts Producers Association), uno degli ultimi gruppi che si è organizzato nella provincia di Pangasinan, in particolare nel remoto villaggio di Urbiztondo, nei cui dintorni il bambù cresce in abbondanza. Il gruppo produceva forniture di bambù per il mercato locale, ma grazie all'intervento dell'organizzazione è cresciuto molto; in seguito, è stato incoraggiato a presentare la propria registrazione alla Commissione dei titoli e della Borsa, ed è stato riconosciuto il 14 ottobre del 1999.

Questo gruppo è specializzato in prodotti in bambù (la specie utilizzata è la Bambusa spinosa), ed è noto per l'abilità tecnica con cui svolge la lavorazione. Vengono prodotti oggetti combinati con altre materie prime locali, come l'abaca e la seagrass. A tutt'oggi, il gruppo ha deciso di cimentarsi, in particolare, nella produzione di oggetti funzionali per la casa, l'ufficio e l'arredamento. I loro prodotti includono raccoglitori per riviste, portacandele, stole, sedie, raccoglitori per CDs, cestini di stoffa, decorazioni a parete, tavolini e carrellini pieghevoli.


Mai Handicraft (Vietnam)

Mai Handicraft è stata fondata nel 1990 per iniziativa di assistenti sociali appartenenti a ONG internazionali. Si trattava all’inizio di un programma rivolto a ragazzi di strada e donne in condizioni di particolare necessità, come ragazze madri delle classi sociali più svantaggiate. Gli scopi principali erano la formazione e la generazione di reddito attraverso le attività artigianali, soprattutto di cesteria, supervisionate da operatori sociali professionali.

Attualmente l’organizzazione opera stabilmente con una ventina di gruppi e con altri cinque in maniera occasionale, commercializzando oggetti che in parte sono realizzati direttamente per l’impresa, da dipendenti stipendiati mensilmente a cui sono garantite assicurazione sanitaria e borse di studio per i figli; e in parte sono acquistati e pagati a pezzo da artigiani esterni.

Sebbene col tempo abbia assunto la fisionomia di un’impresa commerciale dedita soprattutto alla promozione e alla commercializzazione dei prodotti creati dagli artigiani locali, Mai si rivolge ancora alle donne e alle situazioni sociali difficili, come i portatori di handicap, e il suo obiettivo principale rimane quello di fornire un’opportunità di reddito alle categorie più deboli, garantendo loro la possibilità di formazione professionale e di educazione. Il 30% del fatturato viene depositato in un fondo per interventi sociali, come la costruzione di pozzi per acqua potabile o finanziamenti per comprare macchine da cucire e sostenere le spese scolastiche delle famiglie.

Nel sud del paese l’impegno di Mai Handicraft si concentra nel sostegno delle diverse minoranze etniche, oltre cinquanta gruppi che rappresentano circa il 15% della popolazione vietnamita. Vivono soprattutto nelle zone di collina e di montagna, e sono specializzati in diversi settori dell’artigianato che portano avanti secondo modelli comunitari di creazione. Molte delle tecniche artigianali impiegate nella produzione di Mai Handicraft sono patrimonio di queste minoranze etniche, in particolare dei Cham e dei Ma, specializzati nell’intreccio di fibre.

Mai Handicraft garantisce dunque standard di vita dignitosi a diversi gruppi di produttori, che sono messi in condizione di valorizzare il proprio lavoro artigianale e le proprie tradizioni culturali e trasformarle in fonti di reddito, cercando manufatti che raccontano storie altrimenti perdute.

Oltre ai mobili in bambù, Mai Handicraft commercializza ceramiche, incenso, contenitori laccati, borse tessute a mano, cesti e borse intrecciate con diverse fibre.


Craft Link (Vietnam)

Craft Link lavora con 50 gruppi di produttori presenti in tutto il Vietnam coinvolgendo oltre 5000 produttori.
È stata fondata nel 1996 con l’obiettivo di sostenere i produttori di artigianato nella creazione di forme di sviluppo sostenibile e duraturo. Per perseguire questo obiettivo, si è scelto di lavorare in due dimensioni, una tesa alla cooperazione ed una volta al commercio, che si affiancano e si rafforzano reciprocamente.

Come ONG Craft Link Development si occupa di sostenere i gruppi di artigiani e in particolar modo i più svantaggiati, in modo che possano migliorare il loro standard di vita attraverso lo sviluppo dell’artigianato e la specializzazione dei produttori in settori quali management, gestione dei costi di base, contabilità di base, design e sviluppo prodotti, marketing e supporto per la promozione della cultura e delle conoscenze tradizionali. Craft Link Development si impegna a rivitalizzare la cultura tradizionale di differenti gruppi etnici e offre lavoro a persone disabili al fine migliorare il loro standard di vita e aumentare il loro peso all’interno delle comunità, oltre a lavorare per il rafforzamento del ruolo della donna nelle aree del progetto.

Il braccio commerciale Craft Link Business si impegna invece ad assistere l’attività della ONG attraverso la ricerca di nuovi canali commerciali per i produttori di artigianato e svolgendo attività formativa nei confronti del pubblico al fine di aiutare a conoscere i produttori, i loro prodotti e le loro culture tradizionali, oltre a provvedere a un supporto finanziario per le attività di sviluppo di Craft Link Development.

Grande attenzione viene riposta nella qualità dei prodotti che vengono controllati sia in fase di creazione sia prima dell’esportazione da personale qualificato. Craft Link lavora anche con sette designers che si occupano sia dello sviluppo del prodotto sia di corsi di formazione appropriati per i produttori, nell’ottica di uno sviluppo che sia realmente sostenibile.

Oltre a mobili in bambù, Craft Link commercializza oggetti in ceramica, legno e tessuto.

www.craftlink.com.vn

Autore: Francesco Martini
Data di pubblicazione: 20 febbraio 2008
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