News

I kit di Funghi Espresso nei nostri punti vendita

Buone notizie per gli amanti del caffè, dell’ambiente e di entrambe le cose contemporaneamente: questo Natale, nei nostri punti vendita, saranno acquistabili alcuni dei Kit di Funghi Espresso, l’impresa toscana che riutilizza i fondi di caffè per impiantare funghi da coltivare in casa.

Come funziona

I fondi di caffè vengono utilizzati come substrato di coltivazione su cui viene innestato il “seme” del fungo. Il tutto avviene in modo 100% naturale, senza il ricorso a prodotti chimici. Ulteriore elemento di sostenibilità ambientale è dato dal fatto che questi funghi sono coltivati “in verticale”, su supporti sospesi all’interno di container e simili, riducendo così l’uso del suolo. 

La storia

Il percorso che ha portato alla creazione di Funghi Espresso inizia nel marzo 2013, quando Rossano Ercolini, coordinatore del Centro di Ricerca Rifiuti Zero del comune di Capannori e vincitore Premio Goldman Prize 2013, apre il caso studio sul riutilizzo del fondo di caffè in agricoltura, presentato all’interno dello showroom “Il gusto di un caffè sostenibile”. Dal caso studio, il Centro di Ricerca Rifiuti Zero, con la collaborazione di Antonio Di Giovanni (membro del team operativo), realizza il progetto pilota di educazione ambientale “Dal caffè alle proteine”, che ha visto la partecipazione di circa 200 alunni dell’Istituto comprensivo Ilio Micheloni alla coltivazione di funghi (Pleurotus Ostreatus) utilizzando come substrato proprio il fondo di caffè. In seguito a questa sperimentazione, l’incontro tra Antonio Di Giovanni (agronomo) e Vincenzo Sangiovanni (architetto) ha dato vita all’avventura di Funghi Espresso!

I kit

Questi i kit che troverete nei nostri punti vendita:

  • Pleurotus Ostreatus, detto anche “fungo ostrica” per le sue forme eleganti. Ha il cappello asimmetrico a forma di ventaglio, dalle diverse tonalità di grigio. E’ spesso e carnoso e si presta alla preparazione di contorni: grigliato, gratinato o trifolato. Assolutamente da provare nella nostra ricetta della “cotoletta di fungo”

  • Pleurotus Djamor, il “fungo dell’amore” si distingue per il suo inconfondibile colore rosa. Molto consistente, ha un sapore originale e aromatico, che dà carattere ad ogni piatto. Particolarmente adatto alla preparazione di secondi piatti, perché con la sua consistenza simile alla carne del pollo diventa un’ottima “bistecca vegana”! E’ ricco di proteine e integra perfettamente una dieta vegetariana.
  • Pleurotus Cornucopiae, dal colore giallo e dalla consistenza delicata, quando spunta sembra un fiore. E’ il più adatto per la preparazione di sughi e condimenti per i primi piatti. Si sposa benissimo con il pesce e dà il meglio di sé nelle ricette “mari e monti”!